IL PROGETTO DI PRICE

La perfetta sincronia che manifestavano i due gemelli durante i test che venivano loro imposti non lasciavano ormai dubbi circa l’ottima riuscita del progetto. “Fra poche ore saranno 22 anni esatti”. “Sì Price, l’isolamento lunare avrà termine”. “Il successo indiscusso del mio progetto Double one porterà fama e denaro per tutti noi dott. Krab “. I parametri erano stati raggiunti. Le due cavie, ottenute in provetta e poi impiantate in un utero artificiale, crebbero all’ interno della piattaforma, privi di alcun tipo di stimolo esterno. L’intento era quello di far crescere i due in simbiosi, a un livello tale che perfino gli organi, le ossa, la pelle e ogni tratto somatico alla fine del processo di crescita, sarebbero stati perfettamente uguali. Ai gemelli vietarono di parlare per favorire la comunicazione telepatica. Ormai pensavano all’ unisono. “Il corpo segue la mente Krab, finalmente l’abbiamo dimostrato! Le condizioni lunari poi hanno permesso tutto questo”. ” Forza Price, tra poco partiremo e torneremo a casa, mostreremo i nostri gioielli! ” Gemello 1 e gemello 2, così venivano identificati, furono imbarcati sulla navicella che li avrebbe portati sul pianeta azzurro, dove probabilmente una vita ancora da reclusi li stava aspettando. ‘Mi senti 1?’ ‘Si ti sento 2’. ‘Sarà bello lì?’ ‘Sì, saremo liberi’. Si guardarono . “Bene ci siamo tutti? Posso dire al comandate di partire” sentenziò Price. Un boato e finalmente direzione terra. L’atmosfera era gioiosa, ogni ricercatore avrebbe riabbracciato i propri cari sventolando il successo di questa missione lunga più di due decenni, non era stata una follia in fondo! “Price devo parlarle”. “Si Krab”. “Non so come dirglielo”. “Che succede?” “Dagli ultimi esami eseguiti prima di partire, il polmone destro del gemello 1 è circa un millimetro più piccolo di quello del gemello 2”. Price chiuse gli occhi, l’euforia era svanita in un istante. “Sicuro?”. “Sì Price, il progetto è fallito!”. Price andò dai gemelli, li accarezzò sul volto. “Mi spiace”. La navicella, ormai nell’orbita terrestre, spense i motori. Il portellone fu aperto.”Gettateli” tuonò gelido Price. I due gemelli si guardarono negli occhi. ‘Liberi’. ‘Liberi’. Poco dopo la navicella ripartì nel silenzio.

Nad Cortese